...CAMPAEGLI NEL PARCO NATURALE DEI MONTI SIMBRUINI..

giovedì 3 settembre 2009

L'asfalto ed il cemento non servono

Nella nostra realtà paesaggistica e naturale mantenere le strade bianche dove possibile deve essere una priorità. Difatti l'uso di asfalto o di cemento risulta non solo anti economico, ma soprattutto antiestetico e in contrasto con l’ambiente circostante. Sono convinto che le strade bianche anche interne al centro abitato nei parchi naturali siano lo strumento principe ed indispensabile per la fruizione del territorio e delle sue bellezze. Non solo occasione di turismo e contatto con l’ambiente, ma principalmente strumento di lavoro per chi il territorio lo vive tutti i giorni e con cui vive. La viabilità in ambiente montano e forestale richiede un’attenzione ed una manutenzione costante per essere sempre pronta all’uso. Dalla semplice posa di canalette per lo scolo delle acque fino ad opere di ingegneria naturalistica; dall’ordinaria manutenzione fino al recupero di piste colonizzate col tempo dalla vegetazione. Ricordo che il principale motivo di deterioramento delle strade bianche è lo scorrimento veloce dell'acqua e non l'acqua in se stessa, non è la forza dell'evento meteorico, ma la quantità d'acqua che si incanala nelle strade, quest'ultime usate dal fluido stesso come naturale letto di scorrimento. Delle canalette di scolo ben dimensionate e distanziate nei punti critici, cioè in quelle zone dove la strada è in pendenza e dove l'acqua scorrendo può raggiungere una VELOCITA' tale che le permette di trasportare anche i ciottoli più grandi, e di creare poi quei tipici rigoli che distruggono il manto stradale. L'obbiettivo quindi è diminuire la velocità di scorrimento dell'acqua sulle strade, velocità che viene acquisita con lunghi tratti pendenti di scorrimento. Distribuendo ed incanalando l'acqua tramite canalette, come fanno da sempre nel nord Italia (dove la gente è veramente consapevole di vivere in montagna), si riducono di molto i danni alle strade e il risparmio è notevole, difatti oltre costo iniziale di "montaggio" dell'opera (irrisorio rispetto ad inutili asfalti o cementi), rimane solamente l'onere della pulizia delle canalette...
Certo rimane il problema della polvere alzata dalle autovetture, ma si potrebbe anche evitare di sfrecciare e cimentarsi in curve stile rally.
Dico tutto questo, non solo in relazione alle strade interne al centro abitato di Campaegli, ma voglio guardare lontano anche alla tanto odiata "strada" Campaegli-Livata. Una soluzione di questo tipo, sicuramente è di facile appoggio per le varie autorità, in quanto rappresenta un peso economico decisamente minore ed un passo avanti per il V.I.A. (Valutazione d' impatto ambientale) del Parco...

domenica 9 agosto 2009

Si vola senza ali


1)Organizzazione e unione
2)Coerenza e legalità
3)Professionalità e precisione
4)Competenza
5)Rispetto ambientale
6)Rispetto delle persone
7)Comprensione
8)Apertura mentale
9)Decisione
10) Attuazione

Scrivo questo post di denuncia in quanto personalmente sono rammaricato e dispiaciuto, nessuno può pensare di creare, o portare avanti qualcosa di credibile se non sà nemmeno metter su un insieme di gente coerente, competente, nel rispetto degli altri, e dell'ambiente che ci circonda. Siamo in un Parco naturale, questo non dà libertà a NESSUNO di autoeleggersi autorità verso la natura o verso la montagna, soprattutto se non si ha la consapevolezza di esserci veramente. Un aiuto non è negato a nessuno, ma se non ascoltato o ignorato, è solo una chiacchiera e Campaegli ne è piena. Davanti a tutto questo la gente vede in primo luogo uno spiraglio di luce, ma poi, si rende subito conto che è un fuoco di paglia, alzato da molti, ma mantenuto da pochi, che non hanno poi la possibilità di farlo, e quindi destinato a spegnersi. Manteniamo quello che tuttora abbiamo creato, ed oggi è presente, grazie agli impegni economici, pratici e morali di pochi. Ora portiamo novità ed essenzialità a Campaegli. Se questo non è possibile, in quanto regnano altre priorità, allora rimarremo a guardare ed a scuotere la testa.

sabato 1 agosto 2009

L' Incendio purtroppo tocca anche Campaegli

Oggi in serata si è sprigionato un incendio, composto da tre focolai alla distanza di circa 300-400m ciascuno, nella pineta di pino nero sulla costa est del vallone della lepre a circa 3 km da Campaegli . Le fiamme hanno colpito la parte centrale del versante lontano da vie di comunicazione, quindi sono intervenuti tre elicotteri che accingevano acqua dall'abbeveratoio vicino posto in fondo al vallone. L'incendio è presumibilmente doloso, in quanto, come ripeto, formato da tre focolai distinti, quindi molto difficilmente autoprodotti. Sottolineo che la possibilità che avvenga un auto combustione nei boschi di questo tipo, anche in condizioni di aridità è vicina allo zero.
Il fatto è grave oltre che insidioso, in quanto all'interno del Parco Dei Monti Simbruini e in particolare a Campaegli incendi boschivi non se ne vedevano da molti anni.
Ricordo, che un grande aiuto nella protezione boschiva anche per eventi di questo tipo, è dato da un adeguata gestione forestale e dalla presenza quindi di un Piano di Assestamento Forestale, dove oltre alla regolamentazione dei tagli, vi sono direttive anche sul materiale secco da mantenere nel sottobosco (necromassa), che rappresenta il principale combustibile per gli incendi . Purtroppo Il Parco Regionale dei Monti Simbruini tutt'ora non possiede un Piano di Assestamento Forestale, nonostante questo, a mio avviso la gestione delle faggete è nel complesso più tosto buona, mentre è quella delle pinete e abetine da rimboschimento che lascia a desiderare, in quanto è completamente ignorata, presumibilmente perchè quest'ultime sono considerate specie a basso reddito (macchiatico negativo). La selvicultura naturalistica dovrebbe essere applicata almeno all'interno di un parco naturale, lasciando da parte i guadagni provenienti dal legname, esaltando le caratteristiche naturalistico/faunistico/vegetazionali ed evoluzionistiche del bosco stesso.

La UISP sceglie Campaegli per il Progetto Area Sherwood

Domenica 9 Agosto 2009 le incantevoli valli di Campaegli ospiteranno questo importante progetto che nasce dall'idea di promuovere le aree protette della regione attraverso attività sportive eco-sostenibili, come nel nostro caso l'orientering, il tiro con l'arco e il boomerang. Tutti i partecipanti potranno svolgere gratuitamente una o più attività sportive tra le varie offerte. Si svolgeranno attività di presentazione delle discipline sportive e perciascuna di queste saranno proposte le tecniche di base per la pratica sportiva. Tutti i partecipanti potranno usufruire gratuitamente delle attrezzature indispensabili per la pratica di ciascuna disciplina sportiva e soprattutto potranno sperimentarla personalmente all'interno della stessa area.
L'area di ampaegli è stata scelta dalla UISP per rappresentare il Parco dei Monti Simbruini all'interno del progetto Sherwood che coinvolge e promuove lo sport in moltissime riserve e parchi del Lazio. Il progetto si auspica e intende:
  • favorire, nella molteplicità delle attività proposte, il coinvolgimento dei giovani, degli adulti e degli anziani a partire da quelli più sensibili ai temi dell'ambiente naturale;
  • favorire la partecipazione di quanti trovano nell'ambiente naturale un motivo per svolgere attività sportiva e sperimentale, il turismo culturale nel territorio regionale;
  • sperimentare la pratica della compatibilità ambientale nell'attività sportiva eco-sostenibile svolta in condizioni di massima consapevolezza;
  • favorire la fruibilità del territorio per tutto l'anno, creando una polivalenza di offerte e reti organizzate di oppurtunità per un target di utenti "amanti dell'attività sportiva, culturale, bio-ecosostenibile, in ambiente naturale"
  • prevedere il coinvolgimento ed il sostegno politico-organizzativo al progetto sportivo da parte degli enti locali, degli operatori economici e delle associazioni ricadenti nell'area.

giovedì 23 luglio 2009

AnimiAmo Campaegli

Uso questo titolo, non di mia invenzione, anche per questo post, in quanto secondo me più tosto "azzeccato".
Quest'anno a Campaegli, sembra esserci un aria di animazione che almeno a mio avviso non si vedeva da anni e spero possa dare i frutti sperati anche nel prossimo futuro. Detto questo e con il clima di imparzialità che cerco di mantenere ormai da più di un anno su questo blog (sempre con più difficoltà), voglio illustrarvi i programmi o le attrattive pricipali che mi sono pervenute o che sono riuscito a ritrovare dalle varie "organizzazioni" o dalle singole persone.
Trattasi dei programmi dell'associazione "Amici dei Faggi", del circolo "Piccolo approdo delle volpi", del "Sartana Cafè", delle manifestazioni del Centro Equitazione Campaegli, e della proposta del Vice presidente/Tesoriere del Consorzio.
Proprio quest'ultimo come da lettera inviata a tutti i consorziati, si fa promotore della raccolta fondi per l'animazione diurna e serale a Campaegli, da sabato 8 Agostoa domenica 23 agosto 2009, per una quota minima di 25€ a consorziato.
Programma giovani (4-12 anni):
Oltre alle normali attività del Mini club (pittura, disegno, truccabimbi, baby dance, palloncini) saranno svolte le seguenti attività con relative premiazioni:
Caccia al tesoro
Mini olimpiadi
Torneo di pallavolo
Torneo di biliardino
Passeggiata a cavallo con percorso gioco
Teatrino dei burattini
Le serate per adulti avranno come temi principali:
Elezione della Miss e del Mister Campaegli
Gara di ballo: popolare e moderno
La Corrida: corsorziati allo sbaraglio
Uomini contro donne: esilaranti gochi di squadra
Gara di karaoke :vota la voce
Il Barzellettiere: meglio far ridere
Ospiti Show: sketch di gruppo
Il Musichiere: indovina le canzoni
Gara di dolci: ammessi anche gli uomini.

Chi vuole informarsi, partecipare o comunque contribuire alla riuscita dell'Animazione dovrà inviare la propria andesione per e-mail (info@campaegli.it), o telefonare (347/5656035).

Il programma dell'associazione "Amici dei Faggi", propone manifestazioni di carattere sportivo, scientifico ed illustrativo riguardanti i temi più interessanti e disparati, da svolgersi all'aperto o nella sede dell'associazione nel residence Parco di Diana.
Programma Estate 2009:
26 luglio: ore 10.00 Orienteering e tiro con l'arco, ore 15,00 boomerang e Tai-ji quan
1 agosto: Tiro con l'arco. (7 ore di attività dimostrative e pratiche con un maestro federale a.m. 10.00-13.00/p.m. 15.00-19.00).
8 agosto:Ore 10.00: Manifestazione di Aereo modellismo (volo di alianti, Competizione tra modellini che riproducono aerei da combattimento).
10 agosto: Inizio torneo di Burraco, Scopa, Briscola, Tresette.
Mostra permanente (in corso di allestimento)Flora e Fauna dei Monti Simbruini.

Per quanto riguarda il "Piccolo approdo delle volpi", situato nei locali ormai storici della Locanda di Campaegli riporto il programma che sono riuscito ad estrapolare dal sito www.montisimbruini.org
1 agosto: Sagra della pizza fritta e arrosticini con intrattenimento musicale dei THE DARLET, animazione per bambini e degustazione di piatti tipici della montagna al forno a legna. Degustazione completa € 8,00. Esposizione quadri.
10-11-12-13 agosto: Recupero ambientale e pittura (la carta, l'alluminio, la maglia, l'etrusco).
14 agosto: Ore 18 Milagros, Esposizione affreschi dell' artista Pierluigi Fracassi.
15 agosto:Pittura dal vivo.
le alre manifestazioni sono visionabili in sede.


Manifestazioni a cavallo previste e organizzate dal Centro Equitazione di Campaegli, Circolo ENGEA (attività più che trentennale in loco). Tutti i giorni passeggiate a cavallo della durata di un ora ed escursioni giornaliere (Minimo 10 persone su prenotazione).
Domenica 16 agosto ore 15.00, nella piana antestante il maneggio, Manifestazione a Cavallo con Palio e Insieme di giochi a tempo (Gincana e Tiro con l'arco a Cavallo, etc).Con il patrocinio del Comune di Cervara Di Roma.

Oltre ai molti servizi utilissimi-indispensabili che fornisce tutt'ora per Campaegli, serate danzanti e animazioni sono previste anche nel nuovissimo ed efficente "Sartana Cafè" al recidence Le Rocce, di cui presto vi darò notizie più precise.

Spero essere stato utile almeno sotto il profilo informativo, provando come al solito a fare chiarezza, per permettere a chiunque voglia cimentarsi nelle varie proposte, di scegliere, oppure di frequentarle tutte, in attesa (questo è solo un mio pensiero e un mio piccolo obbiettivo futuro) che si raggiunga un unione per dare vita a una festa comune come si fa in moltissime comunità civili.
Auguro comunque a tutti i partecipanti un lieto e divertente soggiorno e a tutti organizzatori, che tra l'altro conosco personalmente, un ottima riuscita dei propri programmi, certo della buona fede di tutti, per il bene di Campaegli.

Buon Estate a Tutti

lunedì 6 luglio 2009

Fognature: Cosa sta succedendo

Sabato 27 giugno sono iniziati i lavori per la realizzazione dell' impianto fognante. Dopo pochi giorni di lavoro, devo dire molto veloce, considerate le pessime condizioni atmosferiche, si sono venuti a creare dei problemi burocratici. Notizie di natura non certa sono circolate oltre che per Campaegli anche sullo shout mix di questo blog. Per questo motivo, e quindi per creare un pò di chiarezza, come sempre cerco di fare su questo blog, ho deciso di aprire un post, dove poter discutere civilmente sulla questione, evitando il passaparola di notizie e voci venute da chissà dove. Nonostante questo i lavori procedono, speriamo, senza ulteriori intoppi, che non giovano sicuramente a nessuno e tanto meno alle tasche dei consorziati, che dopo trent'anni vedono in quest' opera, giustamente o ingiustamente pagata da loro, la speranza che qualcosa cominci a muoversi, per rendere Campaegli quell'oasi a 360° che merita di essere.

sabato 13 giugno 2009

Campaegli è in Montagna ?

Forse, non mi è ancora ben chiara la posizione geografico-altitudinale di Campaegli. Perché da 23 anni ho sempre pensato di trovarmi in una zona montana, saranno appunto i pascoli e le faggete, oppure gli chalet e la neve che mi hanno fatto pensare questo. Eppure ciò che sembra montagna forse per molti non lo è! Sul dizionario per "Montagna" si intende: Elevazione di terreno che forma una catena di alte vette generalmente sopra i 600 m s.l.m.
Allora; L'elevazione del terreno mi sembra ci sia,sopra i 600 m s.l.m. ci siamo, una catena di vette è quella dei Monti Simbruini. Non c'è dubbio, siamo in montagna!
Chiarito e assodato questo, mi viene da pensare: Ma se siamo in montagna perché non ci comportiamo con le dovute accortezze?.Non possiamo pensare di mettere mano al portafoglio (?) solamente a danni compiuti e nei mesi di bella stagione. Campaegli ha un identità situata più o meno a 1450 m "sopra il livello di Roma" e la gente che la abita dovrebbe stare ancora qualche metro più su per rendersene conto. Invece quando nel fine settimana o nel festivo ci si sposta a Campaegli, si è convinti di essere alla stessa quota della capitale. Si tratta Campaegli come Roma, ma solo per il fine settimana.
Tutto questo, sia chiaro, senza offendere nessuno, è dettato dall'ignoranza in materia montana. Come si può pretendere di avere tutto sempre apposto e in ordine se non si usano i materiali e le metodologie adeguate e non si applica la manutenzione ordinaria. Sto parlando delle strade brecciate, dove delle semplici ed economiche scoline in legno ogni 5 m risolverebbero il problema del dissesto, favorendo lo scolo delle acque evitando i tipici "ruscelli" che portano via materiale (Metodo ampiamente usato in Austria ed in Nord Italia per la viabilità forestale, con i migliori risultati sul piano ambientale, funzionale, di costo e qualità) . Anche i materiali usati molto spesso non sono idonei, e ciò non vuol dire sempre alti costi. In montagna spesso la semplicità rende molto meglio di soluzioni onerose.Recinzioni e staccionate, se costruite con legname resistente all'ambiente e agli agenti atmosferici (Larice, Quercia, Castagno, Douglasia ), e con la giusta manutenzione tendono a durare nel tempo (In Trentino i tetti venivano e vengono tuttora coperti con Scandole in larice senza alcun trattamento http://www.wewlescandole.it/index.htm). Nessuno me ne voglia, ma di esempi in loco ce ne sarebbero molti altri.
Forse dovremo prima ragionare un po', prendendo esempio da qualcuno con più esperienza, convincendoci della realtà Montana di Campaegli evitando così gli sprechi di denaro, di tempo e di fiato.
Propongo i seguenti link. Buona lettura.
http://www.montanambiente.com/index-2.html
http://www.incendiboschivi.org/docum/varie/UNIFviabil..htm
http://www.greenpeace.it/guidalegno/scheda_legno.php?CodiceLegno=6
http://www.greenpeace.it/guidalegno/index.html

mercoledì 6 maggio 2009

Vivere la Montagna

La donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole, onde, siccome suole, ornare ella si appresta dimani, al dí di festa, il petto e il crine....
Così scriveva Leopardi iniziando "il sabato del villaggio". La fanciulla che torna col suo fascio d'erba per i suoi animali e un mazzo di rose e viole che userà il giorno successivo per farsi bella ornandosi il petto e i capelli.
Quale ragazza nella nostra realtà moderna userebbe mai dei fiori di campo per prepararsi ad uscire !?...Quali sono gli ideali moderni che sono riusciti a far dimenticare le cose semplici e genuine a favore delle "nuove tecnologie" ?
Nella realtà odierna
delle nostre zone, mi dispiace molto dirlo, la Montagna viene vista sempre più, e sempre da più persone come un semplice luogo dove "andare a prendere il fresco d'estate" , dove passare il fine settimana o dove è possibile far vedere la neve ed i cavalli ai bambini. Gli stessi bambini che molto spesso rimangono a giocare nei cortili dei residence senza rendersi conto di essere circondati da una natura incontrastata che ha tanto da offrirgli e che purtroppo molto spesso nessuno aiuta a scoprire. Così le generazioni crescono e le belle cose della montagna tendono a scomparire , o meglio, ad essere dimenticate e quindi a perdere la loro fondamentale importanza che avevano per i nostri nonni , che si nutrivano e si difendevano da quello e con quello che la montagna gli dava.
La montagna ci da molto
continuamente ed in tutte le stagioni dell'anno, sta solo a noi riuscire a cogliere queste bellezze e saperle utilizzare e apprezzare.
Mi capita spesso di raccontare piccoli aneddoti sull'utilizzo delle piante che comunemente si possono incontrare e vedere facce sbalordite al limite della credibilità.
Dobbiamo riuscire a
vivere la montagna, e questo vuol dire molto spesso solamente OSSERVARE. Osservando il paesaggio circostante a piedi, in bici , a cavallo ,con gli sci, con le ciaspole, etc, sicuramente regalerà a molti, incontri ed emozioni mai provate, che scaturiranno sicuramente in un nuovo modo di vivere la montagna, permettendo magari di vederla con un occhio più attento, rispettoso e consapevole nella molteplicità di tutti i suoi aspetti sicuramente ignoti ai visitatori poco attenti, ma di grande importanza.
Consiglio alcuni link:
http://campaegli.altervista.org/index_file/Campaeglifaunaok.htm
http://campaegli.altervista.org/index_file/Campaeglibotanica.htm
http://campaegli.altervista.org/index_file/Campaeglimicologia.htm
http://www.viverelamontagna.ch/ita/default.cfm
http://www.riservadelladuchessa.it/

giovedì 5 marzo 2009

Sale Antigelo...

In questo periodo di freddo intenso, con le temperature che scendono sotto lo zero frequentemente soprattutto nelle zone montane il ghiaccio la fa da padrone. Le strade sono il luogo dove la sua presenza è più sentita ,questo perchè a volte crea situazioni di pericolo non indifferenti ,dovute all'incontrollabilità dei veicoli . Il ghiaccio comunque crea notevoli problematiche anche alla struttura del manto stradale, delle abitazioni, dei marciapiedi ,creando così situazioni di pericolo dovute al fenomeno del Gelo-Disgelo (uno dei principali fattori del naturale fenomeno di erosione e disgregazione della roccia) , che rende instabili le strutture in muratura formando crepe che facilitano il distacco di intonaci ,cementi ,asfalto ,creando buche in strada e situazioni di pericolo nelle zone di passaggio, dove non è presente anche il "pericolo scivolamento".
Oggi per risolvere il problema ghiaccio si pensa subito al sale antigelo. Il sale antigelo (molto simile per composizione al comune sale da cucina NaCL) abbassa il punto di congelamento dell' acqua e fa in modo che il ghiaccio non si formi a temperature che vanno da -1 C° a -10/-12C°. Il sale però, si porta dietro numerose problematiche intrinseche oscure agli occhi di molti.
Esso infatti penetra nel suolo assieme all’acqua che si scioglie e ha un effetto negativo sulla struttura del suolo. In modo particolarmente sensibile reagiscono le piante che crescono sul bordo della strada (Faggi, Rose, Aceri, etc) . Il sale antigelo col tempo arriva anche nelle falde acquifere e può, in determinate concentrazioni danneggiare la flora e la fauna (Cervi in Valtellina morti perchè ingerivano il sale ). Danni relativamente minori di corrosione sono causati alle strutture in ferro ,alle carrozzerie delle auto e alle infrastrutture.
D'altra parte non spargere il sale procurerebbe problematiche di altra entità, quindi bisognerebbe mettere sul piatto della bilancia i vantaggi e gli svantaggi del caso.
Una soluzione largamente applicata anche nel nostro territorio è la somministrazione di altre sostanze surrogate del sale . Largamente utilizzati sono materiali da cava come pietrisco o pozzolana che vengono sparsi sulle strade o sui marciapiedi allo scopo di aumentare il ''Grip''(non impediscono il congelamento dell'acqua). Questi sono efficaci solamente se sparsi con molta frequenza perchè il ghiaccio vi si forma sopra con facilità. Altre sostanze come l' acetato di calcio e magnesio (CMA) hanno invece la stessa funzione anti-congelamento del sale ,ma un costo molto più alto e quindi sconvenienti...
In fase di studio sono particolari proteine che evitano la formazione di ghiaccio e in Olanda si sta affinando un particolare metodo di pavimentazione stradale semi-riscaldata con acqua mediante piccole tubazioni sotterranee che mantengono il calore datogli dai raggi solari. In Germania già si parla di un asfalto con mescola antighiaccio a base di silicati capace di abbassare il punto di congelamento della strada a -14 C°.

venerdì 16 gennaio 2009

Una Webcam con Stazione Meteorologica

Sono ben lieto e felice di informare, chi ancora non lo sapesse del posizionamento di una bellissima webcam. Le immagini scattate ogni 5 min. guardano dal residence Panorama, sulla piccola valle sottostante e sui residence West House e le Rocce . Ottima iniziativa che darà sicuramente più visibilità a chi ancora non conosce Campaegli e renderà sempre informati i "residenti" sulle condizioni Meteo e anche, in parte della strada. E' stata anche affiancata da una molto esaustiva stazione meteorologica consultabile direttamente online , e presto (si vocifera) dovrebbe arrivare una seconda webcam. Presto entrambi i servizi dovrebbero passare direttamente sul sito del Consorzio di Castel Amato ( www.campaegli.it ). Il link attuale della webcam è : http://meteocampaegli.altervista.org/ , da qui si può accedere direttamente alla stazione meteorologica.

Auguro buona visione a tutti e faccio i miei complimenti agli ideatori
del servizio.

domenica 28 dicembre 2008

Tanta neve e Tanti Auguri

Quest'anno di certo la neve non si è fatta desiderare. Era qualche anno che non avevamo un bel Natale così tradizionale con dei bei fiochi di neve. Le nevicate di questi giorni ci assicurano (salvo iprevisti metereologici) anche un bianco inizio anno! Quindi vai con gli sci di fondo,ciaspole, slittini, palette e perchè no anche con gli antichissimi (amati e odiati) sacchi in plastica, a cui dovranno ricorrere anche alcuni discesisti data l'imminente chiusura degli impianti sciisctici della vicina Monte Livata. Nell'augurare a tutti Un FELICE ANNO NUOVO vi lascio con una piccola raccolta di proverbi laziali riguardanti la neve.:

Sott' a la neve lu pane, sott' all'acqua la fame,

La nev' marzaròl' dur' com' la sòcer' e la nor' (La neve di Marzo dura quanto la suocera e la nuora),

Doppu la terza jelata, o acqua o nevata ,

Chi cache tra la neve, preste se scopre (Chi caca nella neve, viene scoperto subito),

Se la si fa sotto la neve, poi il sole la scopre,

Quando si scioglie la neve compaiono le pietre ,

Ni acqua ni gelo aresta mai in celo,

Quanno fiocca e piove statte dentro e nun te move,

A pjòe e a murì nge vo niente,

La neve di marzo è come la lingua cattiva di una vicina. Può fare molti danni alle colture,

Sant'Antonio dalla barba bianca se non piove la neve non manca,

Dalla neve o cotta o pesta, non caverai altro che acqua,

Anno di neve, anno di bene,

Molta nebbia in autunno molta neve nel verno,

Neve sulla foglia,quest’inverno ne avremo a voglia,

Quando il sole la neve indora neve, neve e neve ancora,

Se la neve arriva prima di Natale, mette i denti come il sale,

Se di San Pietro cè neve in montagna, rende sicura la campagna.

AUGURI A TUTTI

domenica 30 novembre 2008

Proviamo a fare chiarezza!!!

Visti i risultati del piccolo sondaggio sulla costruzione di nuove abitazioni a Campaegli, si denota che non vi è una risposta che prevale sulle altre, ma in percentuale, un 37% crede che la zona si svilupperebbe (quindi è favorevole alla costruzione), un altro 37% la lascerebbe inalterata, un 2% è favorevole solo dopo i beni primari, un altro 2% crede che la zona si impoverirebbe o si rovinerebbe, mentre nessuno (0%) pensa siano indispensabili. Mi rendo conto, visto il basso numero di votanti ,che non possiamo prendere questi dati come oro colato ,ma almeno come primo orientamento.
Detto questo, l'analisi non è molto semplice considerando che le 2 risposte che prevalgono sono abbastanza contrastanti e ovviamente una esclude l'altra. Sicuramente, senza far torto a nessuno, chi è favorevole alle costruzioni è ormai stufo dell'attuale situazione di "semi-isolamento" e vede in questo uno spiraglio, magari verso un rinvigorimento, che porti Campaegli ad essere almeno vicino alle loro aspettative, oppure alla rivalutazione delle case già esistenti per portare a termine un investimento da tempo preventivato e mai riuscito.
Dall'altra parte ci sono quelli che apprezzano Campaegli com'è nella sua tranquillità e nella sua "staticità", attratti dall'indiscutibile bellezza paesaggistica e dalla sua vita in generale, e quelli che dopo tanti anni ormai ci hanno fatto l'abitudine e se ne fanno una ragione.
E inutile fare ora ulteriori considerazione sull'unicità e bellezza del luogo, o immaginarsi una Campaegli "stile Cortina", ma bisogna rendersi conto della realtà stazionale attuale e mettere sul piatto della bilancia tutto quello sopracitato, e forse anche qualcos'altro.
Di certo con un Blog Tematico la maggior parte delle volte non si concretizza molto sul posto, ma sono certo che almeno un pò riesce a far capire a ognuno di noi come la pensano gli altri, e quindi a farsi un idea generale. E' questo il suo scopo principale: Dare voce a tutti, in un contesto accessibile a tutti.

martedì 30 settembre 2008

Siamo pronti ?

Aspettando l'inverno, la neve e le promesse di fognature e acqua Campaegli entra direttamente nella stagione autunnale lasciandosi alle spalle la "caotica" estate. IFaggi i veri padroni di Campaegli comiciano ad ingiallire le foglie e a farle cadere dicendo così la loro sul cambio di stagione. Cambiano le vesti, ma sono sempre li a rendersi conto e a guardare quello che accade nel posto dove risiedono. E' questo lo spirito che oguno di noi deve dedicare a Campaegli. Infatti con la stagione estiva se ne vanno anche la voglia di parlare e i buoni propositi e tutto rimane invariato fino all'estate successiva quando si ripresentano per poi ri-precipitare nel silenzio dell resto dell'anno.....

Intanto il parco ha previsto per il prossimo 9 novembre alle 0re 9.00 (domenica) una Visita all'area faunistica del Cervo a Prataglia con dimostrazione di monitoraggio radio telemetrico per illustrare le modalità con le quali vengono monitorati i cervi in libertà .
A mio avviso un ottima interessante iniziativa per continuare il percorso sulla reintroduzione dei cervi sui Monti Simbruini iniziata con la costruzione dell'area faunistica.

giovedì 21 agosto 2008

Un passo verso la civiltà..."Ironicamente,ma non troppo"

Questa volta forse dopo innumerevoli chiacchiere sembra veramente che si stia muovendo qualcosa. Il Sindaco di Cervara sembra aver dato delle sicurezze (in un incontro con i cittadini) in riguardo alle fognature che dovrebbero arrivare entro un anno. Cioè l'impianto fognante per chi non lo sapesse, già c'è, mancano solo gli allacci ai residence e alle baite e una revisione totale all'impianto che speriamo non ci riservi delle sorprese speciali. Fatto questo,che ripeto "dovrebbe" esser completato per il prossimo anno, dovrebbe arrivare quasi da sola la desideratissima acqua corrente, che secondo me (se arrivasse) porterà Campaegli fuori da alcuni problemi e problemini che la affliggono. Insomma l'essere dipendenti dalle autocisterne per il trasporto di un bene vitale come l'acqua è un handicap non da poco per un centro abitato, e non ne facilità di certo nessun genere di sviluppo. Quindi aspettiamo con ansia prima il completamento dell'impianto fognante e poi di quello idrico. L'esperienza a Campaegli però fa essere molto prudenti sulla veridicità delle promesse fatte, quindi penso che per tutti noi campaegliani valga il famoso detto "Se non vedo non credo"...